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Il sistema di monitoraggio marino attraverso l'ausilio di sitemi di robot marini A.U.V. è effettuato in partneriato con :
Monitoraggio ambientale marino attraverso sistemi di:
1) Boe marine ancorate al fondale.
2) Robot marino automatizzato
1) Il sistema di boe marine viene realizzato mediante posizionamento di una rete di nodi di monitoraggio allestiti con schede elettroniche appositamente progettate in base alle specifiche tecniche richieste dall’applicazione.
Le principali funzioni integrate nel sistema elettronico sono: 2) Robot marino
Archeologia subacquea Il lavoro sul campo dell’archeologo marino presenta peculiarità e caratteristiche che lo rendono profondamente differente da quello dell’archeologo terrestre. Anche solo dal punto di vista logistico-organizzativo, operazioni che a terra possono essere definite banali,
quali la semplice ricognizione di un sito già scoperto e documentato, in mare richiedono personale subacqueo specializzato, una pianificazione opportuna (la profondità del sito limiterà il tempo di immersione di ciascun subacqueo, con conseguente necessità di alternare più persone per la stessa operazione) e costi rilevanti, dovuti all’utilizzo di una imbarcazione d’appoggio dotata delle necessarie risorse e sicurezze per operazioni subacquee. Inoltre, ogni operazione con subacquei in mare espone il personale in immersione a rischi a volte anche mortali. La complessità associata alle operazioni
Robotica sottomarina I sistemi AUV (Autonomous Underwater Vehicle – veicoli subacquei autonomi), si compongono di veicoli leggeri e a basso costo, in grado di effettuare una sistematica ricognizione sottomarina dei fondali, in missioni programmabili dalla superficie, anche ad elevate profondità (fino a 250 metri), con strumentazione di ispezione ottica, acustica e magnetica. Il veicolo esegue la missione, adattando in maniera autonoma il proprio comportamento, inizialmente sulla base di informazioni a priori provenienti dai data base storico-archeologici, e, durante la missione, sulla base dell’analisi in linea dei dati rilevati e dell’informazione acquisita. Sviluppo di piattaforma AUV a basso costo “aperta”, che dia cioè la possibilità di inserire sensori ed algoritmi appropriati per la navigazione subacquea accurata e georeferenziata, strumentazione per la comunicazione, algoritmi di alto livello per la missione. Integrando la opportuna sensoristica dedicata agli obiettivi di progetto su tale piattaforma aperta si otterranno degli apparati sperimentali adatti alla valutazione sul campo delle metodologie sviluppate. Sviluppo di sistemi di navigazione e controllo per il singolo veicolo. La piattaforma commerciale aperta verrà integrata con opportuni sensori di navigazione, in particolare, in aggiunta ai sensori normalmente disponibili (ricevitore GPS, bussola, inclinometri, profondimetro), verranno utilizzate piattaforme inerziali integrate (IMU-Inertial Measurement Unit, costituite normalmente da un sistema composto da 3 accelerometri accoppiati con 3 giroscopi) in combinazione con un Doppler Velocity Log (DVL). Tale strumentazione, insieme ad adeguati algoritmi di stima, basati sulla teoria degli EKF (Extended Kalman Filter), danno luogo ad un sistema di navigazione inerziale (INS, Inertial Navigation System) di elevatissima affidabilità. Esperienze riportate in letteratura permettono di affermare che un sistema di navigazione INS + DVL, usato in congiunzione con un GPS, destinato a correggere periodicamente la deriva del sistema quando il veicolo emerge, può fornire errori di georeferenziazione dell’ordine di qualche metro. Tale approccio, di per sè comunque innovativo, permette di trovare il giusto compromesso tra la precisione della georeferenziazione delle zone esplorate ed i costi del sistema AUV e delle apparecchiature di supporto ausiliarie. Integrazione di sensoristica per la identificazione e classificazione dei reperti su singolo veicolo. Realizzazione di opportuni payload (sensori di missione) costituiti da sensori ottici (video camere con opportuno sistema di illuminazione), acustici (SSS – Side-Scan-Sonar) e magnetici per le operazioni di survey, scoperta e classificazione di relitti sul fondale; possibilità di installare più di un payload su uno stesso veicolo, oppure di realizzare prototipi specializzati sulla base del payload. Tecnologie di monitoraggio sottomarino La tecnologia del monitoraggio acustico subacqueo è una tecnologia che oggi è generalmente disponibile per le applicazioni militari. Sensori, precedentemente sviluppato per applicazioni militari possono però essere facilmente adattati ai nuovi scopi civili: La tecnologia di monitoraggio subacqueo puo' essere utilizzata per due applicazioni: a) azione preventiva per individuare possibili accessi abusivi ad un area sensibile protetta (ad esempio un parco marino), attraverso l'adozione di monitoraggio passivo acustico del traffico navale forniti da piattaforme sottomarine dotate di idrofoni (minimo impatto ambientale), b) il monitoraggio ambientale e post-incidente per rilevare e localizzare la fuoriuscita di petrolio in un'area limitata utilizzando veicoli autonomi subacquei ( AUV) in grado di fornire facilmente la validazione terrestre a seguito di un allarme generato attraverso l'analisi di immagini satellitari. Sistema di boe intelligenti per gli ormeggi in aree marine protette. Questo sistema, installato con un sistema di boe digitali che permette di registrare suoni generati dalle navi e di stimare l'angolo 3D di arrivo delle onde acustiche, in una configurazione statica ormeggiata sott'acqua. Avendo più piattaforme sottomarine collegate sul fondo del mare da cavi a fibre ottiche è possibile seguire con precisione il target acustico nella zona di interesse. Grazie alla tecnologia elettronica utilizzata, è possibile utilizzare algoritmi di elaborazione del segnale necessari per la classificazione / tracciatura delle imbarcazioni che accedano nell’area protetta.
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Il quadro generale è visualizzato sopra: la stazione di monitoraggio rileva una barca non autorizzata e guida un veicolo autonomo, dotato di un dispositivo di identificazione acustico/ottico. Tutti i rilevamenti saranno memorizzati su un ampio database che conterrà le informazioni del tipo di nave rilevato e della sua posizione. Questo database sarà utilizzato in caso di rilevamento di una fuoriuscita di petrolio per fornire una conferma della rilevazione a distanza (ad esempio, una nave era presente in quella posizione) e al fine di individuare la fonte della fuoriuscita. MONITORAGGIO AMBIENTALE Il sistema dialogherà in modo interattivo con un portale web che restituirà in tempo reale i dati acquisiti, attraverso una gestione diagnostica e controllo del sistema da remoto; In tal modo, in tempo reale, si potrà conoscere lo stato dell’ambiente marino e costiero, della qualità delle acque marine, degli ecosistemi e dei sedimenti lungo le coste.
Attraverso l’uso di particolari sensori installati sul veicolo robotizzato i parametri indagati saranno afferenti :
Caratteristiche tecniche:
Le possibilita’ di impiego dei veicoli subacquei a programmazione autonoma (AUV) nel settore della determinazione dei parametri ambientali ha condotto alla produzione di una nuova generazione di sensori che per caratteristiche di peso, dimensioni e collegamenti con elaboratori incorporati nel veicolo stesso presentano caratteristiche di compattezza ed efficacia. Sonde CTD (Conducibilita’ Temperatura in profilo di profondita’) e sonde multi-parametriche che misurano Trasparenza, BOD, PH, idrocarburi, nasi elettronici per contaminanti in superficie etc. possono essere alloggiate in appositi moduli predisposti per una agevole intercambiabilita’ I veicoli a basso costo esistenti sul mercato non presentano le necessarie caratteristiche di stabilita’ e di precisione di rotta atte a permettere la necessaria geo-referenziazione dei percorsi. Il veicolo proposto sara’ dotato di piattaforma adeguata che garantira’ l’esecuzione del percorso programmato con la precisione necessaria alla realizzazione delle strategie sopra enunciate. Inoltre il veicolo autonomo sara’ veramente tale per effetto del suo basso costo e della sua semplicita’ a differenza dei veicoli corredati di equivalente sensoristica che necessitano di continua assistenza dalla superficie per effetto del non trascurabile valore intrinseco esposto. L’ ingegneria dei veicoli di pattugliamento costiero rispondera’ a criteri di modularita’ estesa al fine di:
La sensoristica imbarcata sui veicoli necessita per una accettabile qualita’ delle misure ambientali, di caratteristiche di stabilita’ di rotta (yaw), di stabilita’ al rollio (roll) e di stabilita’ al beccheggio (pitch), che la propulsione di tipo tradizionale non riesce a realizzare in modo soddisfacente. Ne risulta una qualita’ ed una frequenza delle misure non realizzabile agli stessi costi con imbarcazioni dotate di personale. Il veicolo in esame sara’ dotato di propulsori azimutali e laterali che asserviti all‘ inclinometro realizzeranno la necessaria stabilita’ dinamica in aggiunta alla stabilita’ di forma determinata dallo studio idrodinamico dello scafo. Tali propulsori saranno altresi impiegati in fase di misura in-situ e per una manovrabilita’ aggiuntiva che consente operazioni di chiamata sinergica a variazioni di operazioni nel corso della stessa missione. La strumentazione sara’ specializzata per pattugliamento o per percorso programmato da personale scientifico. La strumentazione di misura sara’ correlata con il sistema di navigazione di bordo al fine di collegare l’ acquisizione dei dati con la geo-referenziazione. A seconda della natura della variabile da misurare sara’ specializzata e concomitante. L ‘acquisizione dei dati sara’ eseguita mediante un sistema integrato di raccolta dati che provvedera’ ad immagazzinarli ed eventualmente trasmettere campionamenti necessari in tempo reale previa trasmissione dei meta-file di caratterizzazione degli stessi dal punto di vista della qualita’ e scambiabilita’
Schema di allestimento dei componenti principali del veicolo 1. Descrizione Il veicolo e’ stato disegnato con criteri di diffusa modularità al fine di rendere semplice ed immediata la sperimentazione di nuovi set di sensori senza dover riprogettare l’ intera piattaforma dal punto di vista sia statico che dinamico. I collegamenti tra i vari moduli sono stati realizzato con un semplice sistema di interfaccia meccanico intercambiabile. Le tenute stagne sono state realizzate con un sistema originale che permette di evitare costose lavorazioni e di facilitare la semplicità di composizione dei moduli. Il veicolo si compone delle seguenti parti essenziali:
Due propulsori laterali e due azimutali I propulsori sono realizzati con motori sigillati in cilindro stagno e alimentati da batterie.
La trasmissione del moto verso l’esterno avviene mediante una corona che realizza
il trascinamento magnetico al fine di evitare infiltrazioni.Attraverso tali propulsori il veicolo puo’ contrastare forze di corrente laterali oppure eseguire evoluzioni di rotazione sul posto.
Tale manovrabilita’ e’ necessaria durante le riprese subacquee con la webcam.
I due propulsori azimutali oltre a controllare l’assetto longitudinale del veicolo, si incaricano di eseguire le manovre di immersione emersione e agganciamento delle immagini sul fondo.
L’unita’ di immagazzinamento dell’ energia di bordo e’ costituita da un apposito pacco batterie. Tale pacco puo’ essere utilizzato attraverso apposito meccanismo per eseguire uno spostamento di pesi per variare l’ assetto longitudinale del veicolo quando l’ allestimento della sensoristica lo richieda. Le batterie componenti il pacco possono essere batterie al piombo se e’ necessario garantire robustezza e peso per stabilizzare il moto di rollio. Nelle esecuzioni ove sia necessario contenere il peso totale a favore di piu’ pesanti sensori, ad esempio trasduttori acustici, le batterie possono essere sostituite con quelle a polimeri di litio dotandole di apposito circuito di ricarica. Modulo di comando controllo e gestione della navigazione Tale modulo contiene le schede elettroniche necessarie a realizzare le contro-reazioni che governano il funzionamento automatico del veicolo e l’unita’ elaboratore centrale che si incarica di gestire le funzioni evolute del veicolo quali la navigazione programmata, la gestione misure ed allarmi inerenti le variabili della sensoristica di funzionamento ed infine della raccolta e gestione dei dati in tempo reale. Per quanto riguarda la raccolta e gestione dei dati di tipo ottico per la realizzazione del software di realtà virtuale aumentata, puo’ essere in alcuni tipi di missione necessario installare un computer dedicato del tipo PC104..
Funzionalita’ Le funzioni di base del veicolo sono:
Rotazione totale sul punto
Traslazione laterale
Immersione fino al raggiungimento di quota prefissata attraverso sensore di profondità.
Navigazione in superficie su punti nave programmabili
Navigazione stimata in immersione su punti nave con correzione attraverso antenna GPS di superficie
Navigazione comandata da operatore con webcam attraverso trasmissione immagini via radio con cavo a quota snorkel (max 15 metri prof. es. per ispezioni in carena o acque basse)
Missioni Missioni complesse derivanti dalla composizione programmata delle missioni elementari sopra descritte sono possibili data la estrema modularita’ e versatitlita’ dell’ architettura del sistema basato su prestazioni base ben collaudate. Le missioni tipo possono essere integrate facilmente con missioni definite dall’ utente in relazione anche al tipo di sensoristica imbarcata. E’ possibile ad esempio attivare una navigazione inerziale qualora necessaria alla missione del cliente mediante l’adozione di apposita piattaforma a basso costo predisposta nell’ integrazione del sistema di comando e controllo. I protocolli di trasmissione sono ad elevata compatibilità grazie ad una politica di pre analisi dello stato dell’ arte circa la tipologia della componentistica che il mercato degli AUV continuamente propone. ![]() |



quali la semplice ricognizione di un sito già scoperto e documentato, in mare richiedono personale subacqueo specializzato, una pianificazione opportuna (la profondità del sito limiterà il tempo di immersione di ciascun subacqueo, con conseguente necessità di alternare più persone per la stessa operazione) e costi rilevanti, dovuti all’utilizzo di una imbarcazione d’appoggio dotata delle necessarie risorse e sicurezze per operazioni subacquee. Inoltre, ogni operazione con subacquei in mare espone il personale in immersione a rischi a volte anche mortali. La complessità associata alle operazioni







Propulsione principale:
il trascinamento magnetico al fine di evitare infiltrazioni.